Archive for the ‘Iniziative’ category
Ricordano Gaetano Arfè, partigiano, storico e politico, nell’incontro: Costruire sui valori della Resistenza e della Costituzione
Febbraio 11th, 2019Incontri con CARLA NESPOLO Presidente Nazionale ANPI
Gennaio 13th, 2019Il giorno 17 gennaio 2018 sarà una giornata importante per l’ANPI di Napoli, alla presenza del responsabile area Sud dell’ANPI, Compagno Vincenzo Calò e della nostra presidente nazionale, la senatrice Carla Nespolo. ci saranno in programma due iniziative.
Alle ore 10:00, il presidente Carla Nespolo visiterà la mostra “Hercules alla guerra”, allestita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e parteciperà all’ iniziativa presso la sala conferenze del MANN, dal titolo “NAPOLI LA CITTÀ DELLE QUATTRO GIORNATE E DELLA SOCIETÀ DEGLI UGUALI” con gli interventi del Prof. Ciro Raia, responsabile scuola ANPI Napoli, Dott. Paolo Giulierini, direttore MANN, Gennaro Morgese, curatore della mostra, Dott. Guglielmo Loi, figlio di Nanni Loy, Antonio Amoretti, Presidente Anpi Napoli, Padre Alex Zanotelli, Carla Nespolo presidente nazionale ANPI.
Alle ore 16,00, come consuetudine ci sarà il nostro incontro di inizio anno con tutti i nostri iscritti e tutti i democratici antifascisti.
L’incontro si terrà nel salone Congressi “Gianfranco Federico” della Sede Cgil di via Toledo 353 – Napoli.
All’iniziativa che conclude l’esposizione della MOSTRA per immagini SULLE LEGGI RAZZIALI “Un giorno per la Memoria”, interverranno Luigi Nuzzi, presidente sezione ANPI CGIL di Napoli, Antonio Amoretti, presidente CP Anpi di Napoli, Vincenzo Calò, responsabile area Sud dell’ANPI, Walter Schiavella, Segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli.
La MOSTRA per immagini SULLE LEGGI RAZZIALI “Un giorno per la Memoria”, allestita a cura della Camera del Lavoro di Napoli e realizzata dalla Sezione ANPI della CGIL Nazionale “Adele Bei”, in collaborazione con lo Spi e la CGIL Nazionali, è visitabile dal 10 al 17 gennaio dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 18.
Durante l’orario di visita della mostra per immagini sulle leggi razziali “un giorno per la memoria” alla CGIL di Napoli è possibile richiede l’iscrizione all’ANPI di Napoli.
Un giorno per la Memoria
Gennaio 10th, 2019Presentazione Libro Il comandante Bulow. Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare
Gennaio 5th, 2019GIORNATA NAZIONALE DEL TESSERAMENTO 2019
Novembre 15th, 2018Programma delle Celebrazioni 75° ANNIVERSARIO DELLE QUATTRO GIORNATE
Settembre 26th, 201875° ANNIVERSARIO DELLE QUATTRO GIORNATE
1943 – 2018
“LA LIBERTÀ NON È UN SOGNO, MA UNA CONQUISTA”
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27/09 CONCERTO della BANDA dell’ARMA dei CARABINIERI; ore 20.30, Teatro di San Carlo
28/09 CERIMONIA DEPOSIZIONE CORONE D’ALLORO:
ORE 10 Mausoleo di Posillipo
ORE 10,20 Piazza Bovio – lapide ingresso Camera di Commercio
ORE 10,45 Piazza Carità – stele Salvo d’Acquisto
- VISITA GUIDATA ai luoghi della Memoria nel Quartiere di Capodimonte, a cura dell’Associazione “Amici del Real Bosco di Capodimonte”; ore 10, Bosco di Capodimonte, Porta Piccola
- MOSTRA DOCUMENTARIA e FOTOGRAFICA. CIMELI BELLICI e GIOCATTOLI d’EPOCA: “HERCULES ALLA GUERRA”; Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 29 settembre 2018 al 31 gennaio 2019 – inaugurazione 28 settembre 2018, ore 17,00.
- PRESENTAZIONE del libro di S. POCOCK, Napoli 1943; ore 17, Palazzo Zevallos, via Toledo
30/09 – CONFERENZA sugli eventi storici avvenuti a Capodimonte nel settembre 1943 e PRESENTAZIONE del libro Prima dell’oblio. Le quattro giornate a Capodimonte e l’aviere ritrovato, a cura dell’Aereonautica Militare e dell’Associazione “Amici del Real Bosco di Capodimonte” (per invito) – ore 9.30, presso Auditorium del Museo di Capodimonte
- RIEVOCAZIONE STORICA in costume dei fatti accaduti nel Bosco, a cura dell’Associazione “Amici del Real Bosco di Capodimonte” e “Historica XX Secolo”; ore 11.30, presso il Fabbricato Scuderie del Bosco
- CERIMONIA di commemorazione Caduti, con apposizione corone; ore 13.30, presso Fabbricato Cattaneo – Nel corso della giornata (ore 9-17) Mostra Automezzi storici e figuranti militari, presso Piazzale della Porta di Mezzo
01/10 CORTEO STORICO scolastico a cura della Terza Municipalità, Associazione “L’obiettivo Capodiomnte” (S. Cucciolito, F. Ruotolo); ore 9.30, presso Bosco di Capodimonte
- Presentazione del volume Una storia sbagliata di N. Pirozzi, M. Amato, O. Di Grazia; ore 17, Palazzo delle Arti in Napoli, PAN, via dei Mille
- “Le Quattro Giornate di Napoli, memoria tra storia e presente”. ANPI – CGIL, iniziativa comune; ore 16, nella sede della CGIL di Napoli, via Toledo n. 353
- Visione del film-documentario Naples ’44 di F. Patierno, a cura dell’Associazione “Rosso Democratico” e della Biblioteca Popolare “Il Borgo”; ore 18, nella sede della Biblioteca, via Bosco di Capodimonte 9/f
02/10 Corteo dal Liceo Sannazaro che ricorda i Martiri delle Quattro Giornate a cura di A.N.P.I. e Municipalità 5. ore 9,30
dal 24 al 30 settembre
V edizione del premio artistico: “Napoli Arte & Rivoluzione”
Maschio Angioino – Sale Vesevi e Armeria – Premiazione: 29 settembre ore 10.30
L’Istituto Campano per la Storia della Resistenza (081.621225, ore 9-13) organizza d’intesa con l’Assessorato alla Scuola, le istituzioni scolastiche e le Municipalità del territorio (Vomero e Centro Storico), percorsi guidati e iniziative di censimento, recupero e valorizzazione delle lapidi che ricordano le Quattro Giornate.
75° anniversario – “Le Quattro Giornate di Napoli, memoria tra storia e presente”
Settembre 22nd, 2018Inaugurazione della sezione territoriale di Scampia/ Melito
Marzo 12th, 2018Manifestazione nazionale – Roma, 24 febbraio 2018
Febbraio 15th, 2018Tesseramento_2018_Napoli
Gennaio 30th, 2018GIORNATE DEL TESSERAMENTO ANPI
L’Italia è Antifascista
3 FEBBRAIO 2018
Giornata del Tesseramento ANPI Napoli
Galleria Principe di Napoli
ore 10:00 – 13:00
Banchetto per il tesseramento
Raccolta firma appello nazionale “MAI PIÙ FASCISMI”
Presentazione Progetto per il Museo delle Quattro Giornate.
A.N.P.I .
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
PARTIGIANI D’ITALIA
Comitato Provinciale di Napoli
I Giorni della Memoria 2018. Nell’ottantesimo dalla promulgazione delle leggi razziali
Gennaio 23rd, 2018Tra il 1938 e il 1939, ottanta anni fa, per decisione del fascismo, con la firma del re, Vittorio Emanuele III di Savoia, furono promulgate le leggi che trasformavano l’Italia in un paese razzista: seguirono discriminazioni, persecuzioni e poi lo sterminio nei campi di concentramento.
Si rinnova ogni anno il 27 gennaio, anniversario della liberazione del lager di Auschwitz, il ricordo di quegli eventi, affinché simili crimini e vergogne non si verifichino mai più in Italia e in nessuna parte del mondo. Anche quest’anno Napoli, con una serie di iniziative realizzate grazie alla collaborazione di tanti soggetti istituzionali, associativi e culturali, rinnova il suo impegno contro ogni persecuzione e discriminazione di razza, di religione, di credo politico, di orientamento culturale, filosofico o sessuale.
Il programma, che prevede sia iniziative culturali ed incontri pubblici che celebrazioni ufficiali cui parteciperanno le massime istituzioni della città, è stato presentato questa mattina, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, dall’Assessore alla Cultura Nino Daniele, con l’Assessore alla Scuola Annamaria Palmieri e la Delegata alle Pari Opportunità, Simona Marino. Presenti i rappresentanti della Prefettura di Napoli, Comunità Ebraica, ANPI – Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Arcigay, Arcilesbica, Arci Movie, Fondazione Valenzi, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Associazione “Chi Rom … e Chi no”, ATN.
L’Antifascismo in marcia.
Ottobre 23rd, 201774°Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli – Dedicate a Roberto Bracco
Settembre 26th, 201728 settembre 1943 – 28 settembre 2017 – Dalla parte giusta! Contro la camorra e la violenza con gli ideali della Resistenza
Vivere e far rivivere sul territorio cittadino l’orgoglio napoletano di settantaquattro anni fa quando la Città, con il suo esempio e sacrificio, indicò a tutti gli italiani, la via verso la libertà, la giustizia e la democrazia.
La città ricorda in questi giorni il settantaquattresimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli (28 settembre – 1 ottobre 1943) nelle quali insorse contro gli occupanti tedeschi ed i loro alleati fascisti e si liberò con le sue forze, anticipando l’arrivo delle truppe alleate e dando a tutta l’Europa un segnale importante per la lotta di Resistenza contro il nazismo e il fascismo.
Alle celebrazioni solenni, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli aggiunge un programma di iniziative culturali ideate con l‘ANPI, con l’Istituto Italiano per la Storia della Storia della Resistenza ”Vera Lombardi”, con la Fondazione Premio Napoli e ancora con associazioni, enti, artisti, personalità del mondo della cultura che hanno voluto generosamente dare il loro contributo.
Dedicate a Roberto Bracco, intellettuale antifascista, un ‘nobel mancato’, che sarà ricordato dal professor Francesco Soverina nell’evento di presentazione del suo libro Il “Caso Bracco”- una ferita non sanata, il 30 settembre all’ex-Ospedale della Pace nell’ambito del Festival ‘Ricomincio dai libri’, anche quest’anno le celebrazioni delle Quattro Giornate di Napoli si richiamano alla liberazione dalle mafie e dalle camorre, stabilendo un ponte ideale tra i valori della Resistenza e l’impegno di oggi contro la criminalità organizzata e in difesa della legalità e dei valori della Costituzione.Programma delle manifestazioni
Il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia alla Festa Nazionale Articolo 1 – MDP
Settembre 23rd, 2017Il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia e il Presidente del Comitato Provinciale di Napoli, Antonio Amoretti, interverranno alla Festa Nazionale Articolo 1 – MDP.
Mercoledì 27 settembre alle ore 17.00 – Cortile Santa Chiara – Piazza del Gesù – Napoli “Le quattro giornate di Napoli, difesa della Costituzione e antifascismo”.
Carlo Smuraglia, Antonio Amoretti, Roberta Agostini, Mario Coppeto, Pietro Folena
12 febbraio 2017: Giornata Nazionale del Tesseramento ANPI: facciamo il pieno di Costituzione.
Febbraio 3rd, 2017Appello dell’Anpi Comitato Prov.le di Napoli per il 25 Aprile
Aprile 22nd, 201625 Aprile 2016
Il 25 aprile del 1945 il popolo italiano, con alla testa le partigiane e i partigiani, liberò l’Italia dalla barbarie nazifascista.
Dopo 71 anni, siamo costretti ancora a discutere di neo-nazifascismo, di violenza, di illegalità e corruzione, di omofobia, di xenofobia, di antisemitismo, di razzismo, di terrorismo e guerre.
Le libertà e le garanzie conquistate sono sempre più sotto gli attacchi del revisionismo e del negazionismo. È a rischio la nostra Costituzione nata dalla Resistenza e dalle lotta antifascista. Sono a rischio il nostro pensiero, le scuole e le università pubbliche, i diritti sindacali, lo stato sociale e l’avvenire dei giovani.
Oggi, più che mai, dobbiamo ribadire che è necessario resistere e lottare per costruire una società più giusta in un mondo di pace.
Il nostro motto deve sempre essere :
Contro l’illegalità e la violenza con gli ideali della Resistenza
Hanno già sottoscritto l’appello dell’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Comitato Prov.le di Napoli:
Comune di Napoli,
Città Metropolitana di Napoli,
L’Istituto Campano per la Storia della Resistenza dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi”,
Associazione ARCI,
Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo,
Insurgencia,
Associazione Culturale “Maddalena Cerasuolo”,
Centro di Promozione Culturale INSIEME-AFRAGOLA E CASORIA
Gruppo antimilitarista “…e la caserma crollò”,
Associazione culturale “Lidia Menapace, Culture e Memorie”,
CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli,
Giosué Di Maro – Segretario Regionale FP CGIL Medici e Dirigenza SSN,
Pietro Maffione,
Maria Vitolo – Segretario Regionale Filcams CGIL Campania-Napoli,
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie,
Alex Zanotelli,
Felicetta Parisi.
Puoi sottoscrivere l’appello inviando una mail a anpi.provinciale.napoli@gmail.com
“Il comandante Bulow – Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare”
Aprile 20th, 2016ANPI Napoli e Associazione Culturale “Maksim Gor’kij”
invitano alla presentazione del libro
“Il comandante Bulow – Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare”
Autore Edmondo Montali
Interverrà
Antonio AMORETTI
Presidente ANPI Napoli
Presenteranno il volume
Eugenio Donise,
Senatore
Carlo Ghezzi,
Segretario della Fondazione Giuseppe Di Vittorio
Francesco Soverina
Istituto Campano per la Storia della Resistenza.
Giovedì 21 aprile 2016, alle ore 17.00 Associazione Culturale Maksim Gor’kij (già Italia-URSS) Via Nardones, 17 80132 Napoli tel. 081 413564.
VERSO IL 25 APRILE
Aprile 19th, 2016Maggio 11th, 2014
Le proposte di riforma costituzionale ed elettorale:
l’Anpi lancia l’allarme
Pubblichiamo qui di seguito il documento-manifesto del 29 aprile approvato dal Comitato nazionale dell’Anpi.
Il Comitato nazionale dell’ANPI rileva che:
– l’indirizzo che si sta assumendo nella politica governativa in tema di riforme e di politica istituzionale non appare corrispondente a quella che dovrebbe essere la normalità democratica;
– si sta privilegiando il tema della governabilità (pur rilevante) rispetto a quello della rappresentanza (che è di fondamentale e imprescindibile importanza);
– si continua nel cammino – anomalo – già intrapreso da tempo, per cui è il Governo che assume l’iniziativa in tema di riforme costituzionali e pretende di dettare indirizzi e tempi al Parlamento;
– un rinnovamento della politica e delle istituzioni è essenziale per il nostro Paese, come già rilevato nel documento dell’ANPI del 12 marzo 2014;
– sono certamente necessari aggiustamenti anche del sistema parlamentare, così come definito dalla Costituzione, rispettando peraltro non solo la linea fondamentale perseguita dal legislatore costituente, ma anche le esigenze di centralità del Parlamento, della rappresentanza dei cittadini, del controllo sull’attività dell’Esecutivo, delle aziende e degli enti pubblici, in ogni loro forma e manifestazione;
– in questo contesto, è giusto superare innanzitutto il cosiddetto bicameralismo “perfetto”, fondato su un identico lavoro delle due Camere e quindi, alla lunga, foriero anche di lungaggini e difficoltà del procedimento legislativo; ma occorre farlo mantenendo appieno la sovranità popolare, così come espressa fin dall’art. 1 della Costituzione e garantendo una rappresentanza vera ed effettiva dei cittadini, nelle forme più dirette;
– il Senato, dunque, non va “abolito”, così come non va eliminata l’elezione da parte dei cittadini della parte maggiore dei suoi componenti; possono essere individuate anche forme di rappresentanza di altri interessi, nel Senato, come quelli delle autonomie locali, della cultura, dei saperi, della scienza; ma in forme tali da non alterare il delicato equilibrio delle funzioni e della rappresentanza;
– la maggior parte dell’attività legislativa può ben essere assegnata alla Camera, così come il voto di fiducia al Governo; ma individuando nel contempo forme di partecipazione e tipi di intervento da parte del Senato, così come previsto in molti dei modelli già esistenti in altri Paesi;
– in nessun modo il Senato può essere escluso da alcune leggi di carattere istituzionale, nonché dalla partecipazione alla formazione del bilancio, che è lo strumento fondamentale e politico dell’azione istituzionale e dei suoi indirizzi anche con riferimento alle attività di Autonomia e Regioni;
– tutto questo può essere realizzato agevolmente, anche con una consistente riduzione di spese, non solo unificando la gran parte dei servizi delle due Camere, ma anche riducendo il numero dei parlamentari, sia della Camera che del Senato, vista l’opportunità offerta dalla differenziazione delle funzioni;
– bisogna anche dire che concentrare tutti i poteri su una sola Camera, per di più composta anche col premio di maggioranza, lasciando altri compiti minori ad un organismo non elettivo, con una composizione spuria e fortemente discutibile ed obiettivi e funzioni altrettanto oscure, non appare rispondente affatto al disegno costituzionale, dotato di una sua intima coerenza proprio perché fatto di poteri e contropoteri e di equilibri estremamente delicati; un disegno che in qualche aspetto può – e deve – essere aggiornato, ma non fino al punto di stravolgere quello originario.
Queste sembrano, all’ANPI, le linee fondamentali di un cambiamento democratico delle istituzioni, che esalti il ruolo del Parlamento, rafforzi la rappresentanza dei cittadini in tutte le sue espressioni, ed assegni ad ognuna di esse il ruolo che le compete secondo gli orientamenti generali della Carta Costituzionale e le esigenze della democrazia, da perseguire con economicità di spesa ed efficienza dei risultati.
Appare, altresì, pacifico che deve essere riformato il titolo V della Costituzione, procedendo ad una più razionale ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, che elimini ragioni di conflitto e consenta agli organi centrali dello Stato di esprimere una legislazione di pieno indirizzo su materie fondamentali per tutto il territorio; definisca compiutamente e definitivamente il ruolo delle Regioni, a loro volta bisognose di riforme sulla base dell’esperienza realizzata dal 1970 ad oggi, che spesso le ha viste diventare altri organismi di centralizzazione dei poteri e le riconduca a funzioni di indirizzo e controllo e non di gestione; nonché precisi in modo conclusivo tutta la materia delle Province e degli enti intermedi, finora risolta con provvedimenti parziali che non sembrano corrispondere ad esigenze di effettiva razionalità e di contenimento delle spese.
Tutto questo richiederà tempi più adeguati, escluderà la fretta, rispondente, piuttosto che ad esigenze razionali, ad altro tipo di logiche; ma dovrà essere affrontato senza tergiversazioni e senza inopinati stravolgimenti dei metodi e degli stessi contenuti. Se è giusto porre rimedio ad alcune incongruenze strutturali rivelate dall’esperienza, l’obiettivo deve essere quello di farlo con saggezza e ponderazione, ed anche con le competenze necessarie, sempre preferibili alla improvvisazione ed all’incoerenza di una fretta dettata da ragioni molto lontane dal rispetto con cui si devono affrontare serie riforme costituzionali.
Ci sono, sul tappeto, diverse proposte; altre sono fornite dall’esperienza giuridica e politica di altri Paesi; le si esamini senza pregiudizi e insofferenze ed ascoltando pareri e proposte che possono contribuire al miglior esito delle riforme.
E si approfitti dell’occasione per un ripensamento della legge elettorale, che così come approvata da un ramo del Parlamento, non risponde alle esigenze di una vera rappresentanza e di democrazia e soprattutto contraddice, oltre alle attese di gran parte dei cittadini, le stesse indicazioni della Corte Costituzionale.
Infine, l’occasione non appare idonea per raccogliere l’antica esigenza, manifestata da altri Governi e sempre respinta, di un rafforzamento dell’esecutivo e del suo Presidente, che vada a scapito della funzione e del ruolo del Parlamento, al quale il Governo può indicare priorità, come è suo diritto, ma non imporre scadenze e calendari privilegiati rispetto a qualunque autonoma iniziativa del Parlamento.
Su tutti questi temi, l’ANPI è pronta a discutere e confrontarsi, ma prima di ogni altra cosa, intende informare i cittadini, perché sappiano qual è la reale posta in gioco e capiscano che questa Associazione, che si rifà a valori fondamentali e in essi trova la sua forza e la sua autorevolezza, intende esercitare non solo la sua funzione critica, ma anche la sua capacità propositiva, nel rispetto assoluto del suo ruolo e della sua autonomia.
Quando si tratta di difendere valori che si richiamano alla Costituzione ed alla democrazia, oltreché ai diritti di fondo in cui si esprime la sovranità popolare, l’ANPI non può che essere in campo, non per conservare, ma per innovare, restando però sempre ancorata ai valori ed ai princìpi della Costituzione.
Questa non è l’ora della obbedienza ai diktat, ma è quella della mobilitazione, a cui chiamiamo tutti i cittadini, per fare ciò che occorre con la dovuta ponderazione e col rispetto e la salvaguardia degli interessi fondamentali dei cittadini, che certo aspirano ad un rinnovamento, ma in un contesto equilibrato e democratico, corrispondente alle linee coerenti e chiaramente definite dalla Costituzione repubblicana.











