Archivio per ‘Iniziative’ categoria

“Il comandante Bulow – Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare”

20 aprile 2016

ANPI Napoli e Associazione Culturale “Maksim Gor’kij”

invitano  alla presentazione del libro

“Il comandante Bulow – Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare”

Autore Edmondo Montali

 

Interverrà

Antonio AMORETTI

Presidente ANPI Napoli

Presenteranno il volume

Eugenio Donise,

Senatore

Carlo Ghezzi,

Segretario della Fondazione Giuseppe Di Vittorio

Francesco Soverina

Istituto Campano per la Storia della Resistenza.

 

Giovedì 21 aprile 2016, alle ore 17.00 Associazione Culturale Maksim Gor’kij (già Italia-URSS) Via Nardones, 17 80132 Napoli tel. 081 413564.

VERSO IL 25 APRILE

19 aprile 2016

ANPI 20 APRILE

11 maggio 2014

Le proposte di riforma costituzionale ed elettorale:

l’Anpi lancia l’allarme

Pubblichiamo qui di seguito il documento-manifesto del 29 aprile approvato dal Comitato nazionale dell’Anpi.

 

Il Comitato nazionale dell’ANPI rileva che:

– l’indirizzo che si sta assumendo nella politica governativa in tema di riforme e di politica istituzionale non appare corrispondente a quella che dovrebbe essere la normalità democratica;

– si sta privilegiando il tema della governabilità (pur rilevante) rispetto a quello della rappresentanza (che è di fondamentale e imprescindibile importanza);

– si continua nel cammino – anomalo – già intrapreso da tempo, per cui è il Governo che assume l’iniziativa in tema di riforme costituzionali e pretende di dettare indirizzi e tempi al Parlamento;

– un rinnovamento della politica e delle istituzioni è essenziale per il nostro Paese, come già rilevato nel documento dell’ANPI del 12 marzo 2014;

– sono certamente necessari aggiustamenti anche del sistema parlamentare, così come definito dalla Costituzione, rispettando peraltro non solo la linea fondamentale perseguita dal legislatore costituente, ma anche le esigenze di centralità del Parlamento, della rappresentanza dei cittadini, del controllo sull’attività dell’Esecutivo, delle aziende e degli enti pubblici, in ogni loro forma e manifestazione;

– in questo contesto, è giusto superare innanzitutto il cosiddetto bicameralismo “perfetto”, fondato su un identico lavoro delle due Camere e quindi, alla lunga, foriero anche di lungaggini e difficoltà del procedimento legislativo; ma occorre farlo mantenendo appieno la sovranità popolare, così come espressa fin dall’art. 1 della Costituzione e garantendo una rappresentanza vera ed effettiva dei cittadini, nelle forme più dirette;

– il Senato, dunque, non va “abolito”, così come non va eliminata l’elezione da parte dei cittadini della parte maggiore dei suoi componenti; possono essere individuate anche forme di rappresentanza di altri interessi, nel Senato, come quelli delle autonomie locali, della cultura, dei saperi, della scienza; ma in forme tali da non alterare il delicato equilibrio delle funzioni e della rappresentanza;

– la maggior parte dell’attività legislativa può ben essere assegnata alla Camera, così come il voto di fiducia al Governo; ma individuando nel contempo forme di partecipazione e tipi di intervento da parte del Senato, così come previsto in molti dei modelli già esistenti in altri Paesi;

– in nessun modo il Senato può essere escluso da alcune leggi di carattere istituzionale, nonché dalla partecipazione alla formazione del bilancio, che è lo strumento fondamentale e politico dell’azione istituzionale e dei suoi indirizzi anche con riferimento alle attività di Autonomia e Regioni;

– tutto questo può essere realizzato agevolmente, anche con una consistente riduzione di spese, non solo unificando la gran parte dei servizi delle due Camere, ma anche riducendo il numero dei parlamentari, sia della Camera che del Senato, vista l’opportunità offerta dalla differenziazione delle funzioni;

– bisogna anche dire che concentrare tutti i poteri su una sola Camera, per di più composta anche col premio di maggioranza, lasciando altri compiti minori ad un organismo non elettivo, con una composizione spuria e fortemente discutibile ed obiettivi e funzioni altrettanto oscure, non appare rispondente affatto al disegno costituzionale, dotato di una sua intima coerenza proprio perché fatto di poteri e contropoteri e di equilibri estremamente delicati; un disegno che in qualche aspetto può – e deve – essere aggiornato, ma non fino al punto di stravolgere quello originario.

Queste sembrano, all’ANPI, le linee fondamentali di un cambiamento democratico delle istituzioni, che esalti il ruolo del Parlamento, rafforzi la rappresentanza dei cittadini in tutte le sue espressioni, ed assegni ad ognuna di esse il ruolo che le compete secondo gli orientamenti generali della Carta Costituzionale e le esigenze della democrazia, da perseguire con economicità di spesa ed efficienza dei risultati.

Appare, altresì, pacifico che deve essere riformato il titolo V della Costituzione, procedendo ad una più razionale ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, che elimini ragioni di conflitto e consenta agli organi centrali dello Stato di esprimere una legislazione di pieno indirizzo su materie fondamentali per tutto il territorio; definisca compiutamente e definitivamente il ruolo delle Regioni, a loro volta bisognose di riforme sulla base dell’esperienza realizzata dal 1970 ad oggi, che spesso le ha viste diventare altri organismi di centralizzazione dei poteri e le riconduca a funzioni di indirizzo e controllo e non di gestione; nonché precisi in modo conclusivo tutta la materia delle Province e degli enti intermedi, finora risolta con provvedimenti parziali che non sembrano corrispondere ad esigenze di effettiva razionalità e di contenimento delle spese.

Tutto questo richiederà tempi più adeguati, escluderà la fretta, rispondente, piuttosto che ad esigenze razionali, ad altro tipo di logiche; ma dovrà essere affrontato senza tergiversazioni e senza inopinati stravolgimenti dei metodi e degli stessi contenuti. Se è giusto porre rimedio ad alcune incongruenze strutturali rivelate dall’esperienza, l’obiettivo deve essere quello di farlo con saggezza e ponderazione, ed anche con le competenze necessarie, sempre preferibili alla improvvisazione ed all’incoerenza di una fretta dettata da ragioni molto lontane dal rispetto con cui si devono affrontare serie riforme costituzionali.

Ci sono, sul tappeto, diverse proposte; altre sono fornite dall’esperienza giuridica e politica di altri Paesi; le si esamini senza pregiudizi e insofferenze ed ascoltando pareri e proposte che possono contribuire al miglior esito delle riforme.

E si approfitti dell’occasione per un ripensamento della legge elettorale, che così come approvata da un ramo del Parlamento, non risponde alle esigenze di una vera rappresentanza e di democrazia e soprattutto contraddice, oltre alle attese di gran parte dei cittadini, le stesse indicazioni della Corte Costituzionale.

Infine, l’occasione non appare idonea per raccogliere l’antica esigenza, manifestata da altri Governi e sempre respinta, di un rafforzamento dell’esecutivo e del suo Presidente, che vada a scapito della funzione e del ruolo del Parlamento, al quale il Governo può indicare priorità, come è suo diritto, ma non imporre scadenze e calendari privilegiati rispetto a qualunque autonoma iniziativa del Parlamento.

Su tutti questi temi, l’ANPI è pronta a discutere e confrontarsi, ma prima di ogni altra cosa, intende informare i cittadini, perché sappiano qual è la reale posta in gioco e capiscano che questa Associazione, che si rifà a valori fondamentali e in essi trova la sua forza e la sua autorevolezza, intende esercitare non solo la sua funzione critica, ma anche la sua capacità propositiva, nel rispetto assoluto del suo ruolo e della sua autonomia.

Quando si tratta di difendere valori che si richiamano alla Costituzione ed alla democrazia, oltreché ai diritti di fondo in cui si esprime la sovranità popolare, l’ANPI non può che essere in campo, non per conservare, ma per innovare, restando però sempre ancorata ai valori ed ai princìpi della Costituzione.

Questa non è l’ora della obbedienza ai diktat, ma è quella della mobilitazione, a cui chiamiamo tutti i cittadini, per fare ciò che occorre con la dovuta ponderazione e col rispetto e la salvaguardia degli interessi fondamentali dei cittadini, che certo aspirano ad un rinnovamento, ma in un contesto equilibrato e democratico, corrispondente alle linee coerenti e chiaramente definite dalla Costituzione repubblicana.

1943: era l’anno delle Quattro Giornate di Napoli

2 maggio 2013

 

PER NON DIMENTICARE E MANTENERE VIVA LA MEMORIA DELLA SHOA

23 gennaio 2013
PER NON DIMENTICARE E MANTENERE VIVA LA MEMORIA DELLA SHOA

 Lunedì 28 Gennaio 2013 – ore 17,00

presso la sede dell’ANPI NAPOLI

Porticato Galleria Principe di Napoli, 9 – Napoli

ASSEMBLEA PUBBLICA

parteciperanno:

 Guido D’Agostino

Presidente Istituto Campano per la Storia della Resistenza

 

 Antonello Sannino

Presidente Arci gay Napoli

 

Roberto Modiano

Comunità Ebraica di Napoli

 

Opera Nomadi

Un rappresentante

 

Luigi Marino

Coordinatore regionale ANPI

 

Presiede: Antonio Amoretti

Presidente ANPI Napoli

 

 

Giornata Nazionale del Tesseramento

17 novembre 2012

Giornata Nazionale del Tesseramento

Sono oltre 120 e in continua crescita le piazze dove l’ANPI incontrerà domenica 18 novembre le cittadine e i cittadini per una grande giornata di rilancio dell’antifascismo in tutto il Paese e per dire un no secco e duro al neofascismo che da mesi ormai tenta di fare “il colpo” in varie realtà d’Italia con iniziative di becero e volgare revisionismo. L’Associazione – oltre a lanciare il tesseramento per l’anno 2013 e a realizzare abbonamenti per la nuova serie della sua rivista ufficiale Patria Indipendente – illustrerà nei suoi gazebo il lavoro messo in campo da luglio, quando è stata avviata, il giorno 25, con l’Istituto Alcide Cervi, una grande campagna di rilancio appunto dell’antifascismo attraverso la presentazione di un documento congiunto, e coglierà l’occasione per far firmare la petizione con cui si chiede al Presidente del Senato di ottenere finalmente verità e giustizia sulle stragi nazifasciste in Italia.

A Modena, dove l’iniziativa si svolgerà dalle ore 9.30 presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio in Via Ganaceto 134, è previsto l’intervento del Presidente Nazionale Carlo Smuraglia sul tema “Perché vogliamo parlare di antifascismo oggi”.

Una giornata, dunque, di grande vitalità democratica e civile per consegnare, riconsegnare al Paese le sue radici autentiche: antifascismo, Resistenza, Costituzione.

Le piazze dove l’ANPI sarà presente:

Napoli Via Scarlatti (Vomero)

Manifestazioni per le Quattro Giornate di Napoli

27 settembre 2012

 

Manifestazioni  per le Quattro Giornate di Napoli

L’Anpi di Napoli, in occasione delle manifestazioni in onore delle Quattro Giornate di Napoli, invita i propri iscritti, i democratici e antifascisti tutti, a partecipare.

 Venerdi 28 Settembre

Ore 10,30 Omaggio al Mausoleo di Posillipo, con il Presidente della Regione Campania, il Sindaco di Napoli, il Presidente della Provincia di Napoli.

Ore 10,45 piazza della Borsa  posa corona alla lapide dei marinari trucidati da soldati dell’esercito nazista.

Ore 11,00 piazza della Carità. Posa Corona con le Autorità Comunali e Regionali e Provinciali al Monumento a  Salvo D’Acquisto.l

Ore 11, 15  In vico Paradiso a Montecalvario, (traversa via P.Scura) posa di una corona a lapide di caduti delle Quattro Giornate di Napoli, con Il Presidente della Seconda Municipalità dott. F. Chirico, il Presidente della commissione cultura dott. G. De Vincentiis e il Consiglio Municipale.

Sabato 29 settembre

Ore 9,30: Istituto Superiore Pimentel Fonseca. Proiezione film:  Le Quattro giornate di Napoli, di Nanni Loy

Domenica 30 settembre 

Ore 12,00: Cerimonia sul Ponte Maddalena Cerasuolo ( già della Sanità)con posa di corona in onore dei combattenti.

Lunedì  1 Ottobre

Ore 10,00: Cerimonia presso Sala Coniglio Seconda Municipalità in  Piazza Dante  su:  Le Quattro Giornate di Napoli , memoria e futuro.

Martedì 2 Ottobre

Ore 9,00: Storico corteo dal Liceo Sannazzaro di Via Puccini  alla scuola Elementare Vanvitelli  in via Luca Giordano al Vomero.  Interverranno:  A. Amoretti  Presidente dall’Anpi Napoli, il Prof G. D’Agostino  Presidente dell’ Istituto Campano per la Storia della Resistenza, e il dott. M. Coppeto , Presidente della Quinta Municipalità Vomero Arenella.

                                                                                                                               L’ANPI di Napoli 

                          

21 settembre 2012

 

L’ Anpi sarà presente alla Festa della CGIL di Napoli.

Il 22 e 23 Settembre in Piazza Trieste e Trento –  Napoli.

In occasione potrai rinnovare la tessera all’associazione.

 

Ti invitiamo a partecipare

Assemblea Generale degli Iscritti

6 settembre 2012

In Vista del 69° Anniversario  delle Quattro Giornate di Napoli.

Assemblea Generale degli Iscritti

Lunedì  17  Settembre 2012 ore 18:00

Presso la sede A.N.P.I.

Porticato Galleria Principe di Napoli, 9

( Fronte Museo Nazionale)

80135   NAPOLI

www.napoli.anpi.it

napoli@anpi.it

Tel. 081 5640740

La Resistenza in Albania

26 maggio 2012

 La Resistenza in Albania

Il contributo degli italiani per la liberazione dell’Albania dall’occupazione nazifascista.

CONVEGNO

Giovedì 31 Maggio 2012 dalle ore 10,00 alle ore 13,00

Nella sala multimediale del comune di Napoli Via G. Verdi n 35

INTERVERRANNO:

ANTONIO AMORETTI – Presidente Anpi Napoli

ELENA COCCIA – Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli.

PIERO BELDI’ – Direttivo “Casa della Resistenza” del Fondo Toce.

ROLAND ALIKAJ – Rappresentante del Comitato Nazionale Veterani Lotta di Liberazione Albanese.

CONCLUDERA’

GUIDO D’AGOSTINO – Storico , Presidente Istituto Campano Storia della Resistenza.

PRESIEDE

SILIO AEDO VIOLANTE – Giurista.

 

Porterà  la sua testimonianza ETTORE BUONAVOLTA , Partigiano  in Albania al quale sarà consegnata una Medaglia Ricordo.

MODERA

VITTORIO MAZZONE – Docente. Resp.le  sez. Anpi di Afragola – Casoria.